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Migliorare la comunicazione di coppia in 10 passaggi

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Migliorare la comunicazione della coppia è possibile, ma è necessario che le persone coinvolte si impegnino e che vogliano veramente questo cambiamento.

Comunicare è uno dei bisogni umani più importanti a livello antropologico e sociale. Sin da piccoli cerchiamo di relazionarci con il mondo esterno partendo dall’esplorazione di ciò che ci circonda fino a intraprendere il percorso della parola finalizzato a scambiare informazioni con la famiglia e l’esterno. Si tratta di una fase di orientamento iniziale che punta dritto verso delle abilità che verranno affinate sempre più nella vita ovvero persuasione e dibattito. Naturalmente, i nostri primi argomenti orali sono in genere frasi di una o due parole. Non c’è verso o parola detta da un bambino che non abbia un senso: è tutto pieno di significato, come può esserlo un gesto o il primo lamento per far presente che si ha fame.

Nel corso degli anni e delle esperienze di vita, a plasmare le modalità comunicative incidono sicuramente le istituzioni più forti e presenti nel cammino di ognuno di noi: la famiglia, la scuola, i compagni di gioco, gli amici nelle comitive, il mondo del lavoro. Ogni fase e ambito richiedono tecniche e linguaggi appropriati che spesso ereditiamo dalle abitudini: se in famiglia è forte la tendenza ad alzare la voce per ottenere attenzione e prendere la parola, di conseguenza in comitiva o sul lavoro penseremo che questa modalità sia quella adatta al contesto; se invece siamo taciturni o parliamo solo quando veniamo coinvolti, matureremo si una propensione all’ascolto ma a discapito di skill sulla capacità di confronto e di dialettica.

Nella coppia la diplomazia è una qualità desiderabile

In un mondo perfetto, impareremmo tutti presto che la comunicazione "dare e avere" può essere molto più produttiva che cercare di rivendicare unilateralmente senza prendere in considerazione il feedback degli altri. La diplomazia è un'abilità che vale la pena imparare. Il bisogno di diplomazia non si sente solo nelle relazioni internazionali, è anche molto prezioso in quelle più immediate e a noi vicine.
Una delle aree più frequentemente focalizzate sulla terapia di coppia è la capacità di comunicazione. Indipendentemente dalla tua età o dalla durata della tua relazione, essere in grado di impegnarsi in discussioni efficaci con il tuo partner probabilmente si tradurrà in un rapporto e in una soddisfazione sessuale più elevata.

Uno studio sulle coppie in età universitaria (Mark & Jozkowski, 2013) ha indicato che gli interpellati apprezzavano una comunicazione efficace in termini di dialogo e che questa aumentava il loro piacere nella relazione in generale.
Se non sai come chiedere ciò di cui hai bisogno, è meno probabile che le tue esigenze vengano soddisfatte. Fortunatamente, non è mai troppo tardi per migliorare le proprie capacità di comunicazione e aumentare le possibilità di essere ascoltati e compresi. Una comunicazione efficace richiede la padronanza dell'ascolto attivo: questa abilità è una parte standard del curriculum nella maggior parte dei programmi di preparazione alla professione di aiuto, ma è anche utile per chiunque cerchi di migliorare la propria efficacia nelle negoziazioni e nelle relazioni (pensiamo ai manager, capi vendita, formatori, figure di riferimento professionale in generale).

10 passaggi per discutere dal banale al traumatico con il tuo partner

1 - Mettiti comodo e se il tema nasconde insidie per l’argomentazione, cerca un posto neutro, tranquillo e confortevole. Evita per esempio di parlare di soldi e questioni economiche quando sei a letto o quando sei alla guida.

2 - Dai al partner tutta la tua attenzione: spegni o metti giù qualsiasi dispositivo o supporto nei paraggi che possa distogliere l’attenzione e portar via la concentrazione. Avvicinati un po' al partner. Lascia che il linguaggio del tuo corpo invii un messaggio di connessione, soprattutto se sei preoccupato che l'argomento possa creare distanza, in particolare nella fase iniziale del dialogo.

3 - Guarda il tuo partner e fallo puntando agli occhi. Non cercare di fissare il tuo partner, ma non inviare nemmeno un messaggio di esitazione o di qualsivoglia timore nell’affrontarlo. Se i tuoi occhi vagano, riportali sul viso della persona che hai di fronte: è il punto di partenza per ogni buona comunicazione.

4 – Apriamo le conversazioni esponendo in prima persona alcuni spunti utili alle riflessioni di coppia, anche per evitare di mettere sotto pressione subito il partner. Questo non implica puntare il dito se ci sono aspetti che non funzionano: ricorrere al “tu vs io” è quanto di peggio può accadere in una relazione affettiva. Occorre controllare emozioni e sensazioni che potrebbero alterare il piano comunicativo: meglio usare un linguaggio dal quale emerge la propria consapevolezza che ognuno di noi è responsabile dei propri pensieri e dei propri comportamenti.

5 - Invita il tuo partner a condividere le sue percezioni affidando il discorso a una domanda aperta: in questo modo, l’altro si sentirà libero di esprimersi con più parole e avrà anche modo di esplorare con te qualcosa di irrisolto o che merita un intervento da ambo le parti.

6 - Non interrompere il tuo lui o la tua lei se sta parlando e argomentando: rimani concentrato, attento e connesso. Se qualcosa non ti convince devi attendere il tuo turno per le osservazioni e il confronto del caso: l’ascolto e il rispetto dello spazio altrui sono fondamentali sia a livello interpersonale sia per gli equilibri comunicativi della coppia.

7 - Rifletti su quanto il tuo partner sta dicendo e vuole dirti: accertati che ci sia comprensione sui contenuti. Oltre a restituire un quadro coerente ed esaustivo del discorso, evidenzia interesse per le argomentazioni altrui e alimenta la giusta considerazione dello spazio di espressione del partner creando anche coinvolgimento. Il tutto volge lo sguardo verso un altro cardine dei rapporti: l’empatia. Condividere e comprendere la prospettiva del partner ci dice anche una cosa: è incredibile quanto una relazione possa apparire diversa a due persone diverse.

8 - Usa un linguaggio collaborativo e riconosci che quando voi due siete in una stanza o seduti al tavolo in cucina, c'è una terza entità presente: la relazione. Ai consulenti viene insegnato che lavorare con due persone che hanno una relazione significa che ci sono "tre clienti nella stanza, ogni membro della coppia e la relazione stessa". Ciò che tu o il tuo partner pensate sia giusto e il “meglio" per voi stessi o l'uno per l'altro potrebbe non riflettere ciò che è "meglio" per la relazione.

9 - Se c'è un problema che stai cercando di risolvere, comunica le tue idee e le proposte per arrivare a soluzioni, lasciando una esitazione volontaria al fine di innescare il coinvolgimento diretto dell’altro o dell’altra. Forse qualcosa come "Beh, forse potremmo provare..."; oppure, "E se lo facessi... e tu lo facessi..."; o, forse ancora meglio, "Sono bloccato. Cosa pensi che dovremmo fare dopo?"


10 - Mantieni la comunicazione fluida, sii disposto ad ascoltare, assicurati di ricevere correttamente il messaggio che il tuo partner sta inviando e non aver paura di dire che non hai compreso il senso. Una cattiva analisi può portare a comunicazioni alterate: le informazioni devono essere chiare sia quando vengono diffuse sia quando vengono rielaborate perché da queste dipendono le azioni future e il successo della coppia.

Se pensi di aver bisogno di uno psicologo a roma per la terapia di coppia, usa il form per contattarmi.

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